2014

Un altro post con un titolo numerico. Starà diventando un vizio?

Ai posteri l’ardua sentenza.

A ogni modo, è tempo di bilanci. L’anno sta finendo e, dato che ho avuto le mie belle soddisfazioni, ho voglia di condividere qualche riflessione con voi.

Finalmente ho trovato un editore interessato al mio romanzo, che sarà pubblicato a febbraio 2015. Non so ancora quando, di preciso, ma vi aggiornerò appena possibile. Abbiamo firmato il contratto e stiamo ultimando l’editing. Ho conosciuto i membri della redazione e ne ho avuto una buona impressione. Gente a posto, con tanta voglia di fare.

Il 2014 è stato importante anche per la Rivista Fralerighe. Abbiamo completato il trasferimento da ISSUU a WordPress, centrando tutti gli obiettivi prefissati. Non abbiamo saltato una sola pubblicazione, tanto per dirne una, e le visite sono più che buone, per essere il primo anno di attività del blog. Lo staff è cambiato durante questi dodici mesi, ma la cosa non ha comportato nessun problema. La redazione attuale è compatta, i nuovi arrivati sono in gamba e si naviga nella stessa direzione, senza capricci e prese di posizione irragionevoli.

Altra novità dell’anno: Stories, un blog su Ottopagine, quotidiano delle province di Benevento, Avellino e Salerno. Questi primi sette mesi d’attività sono andati molto, molto bene. In particolare, la recensione di Gomorra e l’intervista a Marco Palvetti hanno fatto il botto. Quest’ultimo pezzo è finito anche sull’edizione cartacea!

Passando alla lettura: sono arrivato a quota 36 libri, come per l’anno scorso. Sono contento della mia media e soprattutto sono molto soddisfatto di aver scelto alcuni titoli: si sono rivelati dei signori libri, che difficilmente dimenticherò.
Anche ora sto leggendo un 37esimo libro, che conterò come primo di quelli del 2015, davvero molto bello. Se tutto va bene, ne parlo a fine gennaio su Fralerighe.

L’università procede bene: ho superato Latino 1, sto preparando la tesi e studio per il secondo (e ultimo!) esame di Latino.

Quanto al resto: mi sento più consapevole rispetto all’anno scorso, ho vissuto esperienze estreme, sia nel bene che nel male, e la cosa mi ha spinto a riflettere, e quindi a capire.

Sento di poter dire con tutta tranquillità di essere sulla strada giusta. Il cammino sarà anche lungo, non lo metto in dubbio, ma quest’anno ne ho macinati di chilometri! E le mie gambe bastano eccome, da sole. Non servono bastoni, non servono muli, non servono angeli custodi né diavoli. Sono davvero grato agli amici e ai parenti veri, ma il mio bagaglio lo porto io, con le stesse braccia che hanno raccolto e raccoglieranno i risultati.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...