Intervista a Marco Palvetti, alias Salvatore Conte. Gomorra – La Serie.

L’intervista è stata già pubblicata su Stories – Ottopagine (blog non più attivo), sulla versione cartacea di Ottopagine del 29/6/2014 e sul sito di Marco Palvetti.

salvatore conte head
1) Credo che la caratteristica più interessante di Salvatore Conte sia il contrasto enorme tra fede profonda e vita criminale. Come ha lavorato per rendere al meglio questa peculiarità del suo personaggio?

Ho permesso al mio personaggio di vivere fino in fondo sia la fede che la propria voglia di potere.

2) Lei si è fatto un’idea di qual è stato il percorso umano del suo personaggio?
“Sa” come è stata la sua infanzia, come mai ha intrapreso quel determinato “stile di vita”, se così si può definire?

Riassumendo in una parola tutto lo studio e le ricerche che ho fatto per comporre un tassello alla volta il personaggio di Salvatore Conte direi “cattività”. Credo di aver risposto alla domanda….

conte sguardo
3) In diverse interviste ha dichiarato di avere un certo interesse per la letteratura e la psicologia.

Ci consiglia tre libri che in qualche modo le hanno cambiato la vita?

Filosofia. Letteratura, filosofia e sport. Ma amo anche la psicologia.
“La Versione di Barney” di M. Richler, “Il mondo di Sofia” di J. Gaarder e “Belli e dannati” di F.S. Fitzgerald.
Ma altri magari hanno ri-cambiato la mia vita!

4) Ha dovuto prepararsi anche fisicamente per questo ruolo?

Assolutamente sì! Mi sono allenato molto, ho fatto un lavoro fisico e vocale.

5) In quanto napoletano, che effetto le ha fatto interpretare il boss Conte?

È stato un ruolo importante ed era emozionante girare delle scene dove magari da piccolo ci giocavo a pallone con gli amici o ci passeggiavo!

scena bagno
6) Ha avuto difficoltà a girare qualche scena?

Alcune, dal punto di vista dello spettatore, erano parecchio pesanti. Come quella con il criminale russo, in bagno.

No, lasciavo spazio al personaggio, era lui a “respirare”.

7) Ad alcuni attori capita di non riuscire a liberarsi del personaggio, almeno durante le riprese.
A lei è mai capitato di interpretare Conte anche fuori dal set, involontariamente? Anche piccole cose, atteggiamenti, movenze, il tono di voce…

Mai! Tolto il “costume” tornavo sempre alla mia vita!

Palvetti Gomorra
8) Piccola curiosità: è vero che, nella scena dell’incendio, le fiamme si stavano propagando in modo imprevisto?

Era sempre tutto sotto controllo, ma è stato un bell’incendio!

9) Ha qualche aneddoto da raccontarci legato alla realizzazione della serie?

Dovrei inventarlo, ma non mi pare il caso!

10) Progetti per il futuro?

Sto valutando diversi lavori e non ne parlo per scaramanzia! In autunno dovrei partire con la seconda tournee dello spettacolo di successo “Nuda proprietà”, per la regia di Emanuela Giordano.
Intanto vivo….

La ringrazio.

Grazie a lei!

intervista Palvetti cartaceo TUTTA

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