Hanno tutti ragione – Paolo Sorrentino. (Recensione)

Ciao, 
eccoci qui con uno dei rarissimi post del blog. Mi hanno detto che Papa Francesco fa tenere un computer sempre collegato sul mio blog, e che quando compare un nuovo post si gratta come un ossesso. 
Ma adesso basta chiacchiere, passiamo alle cose serie.

A nove anni dal suo film d’esordio, “L’uomo in più”, Paolo Sorrentino pubblica per Feltrinelli un romanzo dedicato a uno dei due protagonisti della pellicola su citata, Tony Pisapia, qui Pagoda, il cantante simil-califano talmente vitale da non riuscire ad accontentarsi di mezza storia.

Se nel film del 2001 Tony fungeva da alter ego del calciatore Antonio, in “Hanno tutti ragione” la figura del cantante viene rivista, ampliata, cambiata anche in modo drastico in alcune parti. Ciò che resta invariata è l’essenza, l’attitudine alla vita di Pisapia/Pagoda, quella sua saggezza tutta partenopea, disincantata e cinica, ma anche malinconica e sentimentale.

Dovendo catalogare questo romanzo, opterei senza dubbio per il genere inesistente del romanzo-personaggio (tanto, uno in più, uno in meno…). Questo per dire che è Tony il centro ma anche la periferia di questa storia-confessione, di questo flusso di pensieri, riflessioni, considerazioni, aforismi, ora filosofici ora volgareggianti, capaci di emozionare, divertire, far riflettere.

Sorrentino va avanti per circa trecento pagine senza preoccuparsi troppo della trama. Ciò che gli preme è il personaggio, nient’altro. Lo stile colloquiale e al contempo bizzarro, con quei termini ricercati o strani inseriti nel mezzo di espressioni napoletane, affascina e avvolge, come il racconto di uno di quei vecchi ancora lucidi e vitali che muoiono dalla voglia di raccontarsi.

A lettura conclusa, sento di poter dire che il cineasta napoletano è riuscito ancora una volta a dar vita a una storia interessante, superando senza problemi lo scoglio del cambio momentaneo di mezzo narrativo.

Una lettura consigliata, da assaporare con calma.

p.s. vi consiglio di vedere il monologo finale di Tony nel film “L’uomo in più”. Tutto il personaggio in tre minuti.

Aniello Troiano

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